Sin da quando sono entrata nella Scuola Romana di psicoterapia familiare ho cominciato a svolgere un lavoro di connessione e integrazione tra i due approcci epistemologici che amo di più e che mi permettono di vivere con piacere il lavoro che svolgo: l’arte terapia e la psicoterapia sistemico relazionale.
Due strade riabilitative che ho percorso approfonditamente fino ad arrivare, oggi, ad una integrazione che ha portato risultati molto positivi in terapia.
Entrambi gli approcci presentano la meravigliosa caratteristica della trasversalità, favorendo un intervento duttile. Richiedono, però, al terapeuta una caratteristica imprescindibile: la flessibilità. Ho lavorato molto con me e su di me per poter arrivare al mio attuale stile di intervento e amo spiegare questo mio processo utilizzando le parole di Carmine Saccu: “Vedi – disse Ha Tok – com’è importante rallentare il tempo. In Amazzonia due fiumi si incontrano differenti per colore e temperatura, camminano insieme per 15 miglia, ciascuno mantenendo il suo colore, per poi mescolarsi. Questo era il tempo necessario perché tu integrassi in maniera coerente due vissuti esperienziali scissi perché diversi sono i fiumi epistemologici”.